Fuochi d’artificio a San Lazzaro di Savena

Indice

La storia dei fuochi d’artificio

La nascita dei fuochi d’artificio è da ricondursi all’opera di alcuni monaci cinesi, intorno all’anno 1000 dopo Cristo.

Inizialmente vennero impiegati in ambito militare e lanciati in aria a mano oppure con delle catapulte o dei mangani.

Durante il XII secolo, invece, i vecchi metodi di lancio vennero sostituiti da razzi con integrata una spinta propulsiva; il loro utilizzo continuava ad essere impiegato esclusivamente dall’esercito: i cinesi li scagliavano contro gli invasori mongoli.

Il lungometraggio Mulan, della Disney, oltre a documentare queste battaglie, testimonia l’uso dei primi razzi a propulsione.

Intorno al 1200, la polvere da sparo giunge anche in Europa con il nome di neve cinese e iniziò ad essere impiegata anche nelle prime rudimentali dimostrazioni pirotecniche in campo ludico, soprattutto per celebrare le vittorie militari.

Il primo Paese che iniziò a produrre i fuochi d’artificio fu la Germania, ma l’Italia non fu da meno, infatti, divenne famosa grazie ai fratelli Ruggeri, i quali divennero celebri per i loro spettacoli luminosi.

Quali sono i fuochi d’artificio più utilizzati?

In commercio ci sono davvero tantissimi prodotti ma, da sempre, i più acquistati sono i seguenti.

I Bengala: questi fuochi non sono adatti ai bambini in quanto vanno, prima di tutto, fissati ad un supporto e, al momento dell’accensione, devono essere tenuti a debita distanza da persone o cose in quanto il loro scoppio può provocare incendi; quindi, dopo l’accensione occorre dirigerli verso spazi aperti.

Le Fontane e i Vulcani: questi prodotti sono destinati all’utilizzo da parte di persone maggiorenni; vanno posizionate in terra, su una superficie solida e piana. Queste devono essere accese dando fuoco alla miccia; dopo averle accese allontanarsi immediatamente.

Le Girandole, invece, sono composte da più fuochi e proprio per questo vanno posizionate su un palo. Anche durante l’accensione di queste è consigliato mantenere una distanza di sicurezza.

Consigli per l’acquisto di prodotti pirotecnici

Le notizie di cronaca, trasmesse dai notiziari, relative ai fuochi d’artificio, aumentano di numero soprattutto durante il Capodanno. Sono tantissime le persone che, pur di festeggiare l’arrivo del nuovo anno “con il botto”, non tengono in considerazione i gravi danni che possono arrecare questi prodotti qualora non venissero rispettate le basilari norme sulla sicurezza.

Purtroppo sono davvero tanti i fuochi d’artificio non a norma che vengono venduti in corrispondenza dell’ultimo giorno dell’anno.

Fuochi d’artificio a San Lazzaro di Savena: scopri a chi rivolgerti

Prima di acquistare questi artifizi è bene sapere che un prodotto è a norma, quindi sicuro, solo quando su di esso è riportata un’etichetta che lo classifica come prodotto verificato in base alle regole del Ministero dell’Interno. Inoltre, prima di accendere il fuoco è bene verificare che sia integro, in ottimo stato di conservazione: qualora presentasse danneggiamenti se ne sconsiglia l’utilizzo.

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