Qual è il miglior avvocato specialista in usi civici

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Anticamente per chiudere una negoziazione bastava una vigorosa stretta di mano tra le due parti, davanti a dei testimoni.

Consuetudini ai nostri giorni molto cambiate poiché l’art 8 stabilisce che gli usi civici debbano confluire sempre di più verso le leggi di diritto. Gli usi civici mettono a disposizione dei “cives”, ossia della collettività, l’utilizzo di beni pubblici, per lo più demaniali, in modo da poterli sfruttare e utilizzare ai fini della sussistenza.

L’Avvocato Raffaele Volante è specialista in usi civici, operando principalmente a Mestre nel campo del demanio marittimo, dell’estrazione mineraria e degli aspetti legati alle risorse idriche.

QUANDO SERVE UNO SPECIALISTA IN USI CIVICI E DOMINIO COLLETTIVO?

Ma il fondamento degli usi civici risiede in una forma di mutua assistenza dove per esempio si permette che la popolazione possa usufruire di terreni demaniali (patrimonio pubblico) per esercitare attività come caccia, pascolo, legnatico, semina o pesca.

Con l’aumentare dell’urbanistica e dell’edilizia questi usi civici sono stati messi in difficoltà e si pensò di eliminarli nel 1927, con una legge, detta liquidazione degli usi civici.

Una prospettiva delicata, che fu applicata e utilizzata poco e male; uno strumento di legge che ha bisogno di essere gestito da uno specialista in usi civici come l’Avvocato Raffaele Volante.

I problemi che sorsero riguardo all’eliminazione degli usi civici rimasero sempre complicati da precedenti controversie legali che non furono mai risolte.

Lo Stato delegò in seguito la competenza della liquidazione degli usi civici alle Regioni, che attuarono anch’esse in modo scorretto.

La ragione di fondo degli usi civici, che sta nell’aiuto, nell’assistenza reciproca, e nella utilizzazione intelligente di un patrimonio è il campo operativo dell’avvocato specialista in usi civici Raffaele Volante.

Di recente una legge sui domini collettivi ha rimesso in vita l’antica istituzione degli usi civici, stabilendo il ripristino degli stessi, appartenendo di diritto alle comunità originarie.

Quindi grazie alla consulenza offerta da un professionista del settore, determinate zone potranno godere dei privilegi provenienti dagli usi civici e potranno ancora svolgere una funzione utile anche per la tutela dell’ambiente.

La sventurata legge del 1927 non è riuscita quindi ad impedire il godimento degli usi civici, anzi sorge dalle sue ceneri un concetto nuovo di dominio collettivo, dal quale molte famiglie originarie potranno ancora trarre beneficio.

Quindi l´antica regola dell’uso o della consuetudine prende vita da comportamenti abituali e spontanei delle comunità originarie aventi un determinato scopo primario.

Per qualsiasi dubbio sulla nuova impostazione dei domini collettivi, affidarsi allo specialista in usi civici Avvocato Raffaele Volante è la via più breve per riprendersi i propri diritti sul territorio.

UNO SPECIALISTA PER RIPRISTINARE IL VOSTRO DIRITTO AGLI USI CIVICI

Una materia complessa che risale al Medioevo, un´ intricata storia di giochi di forza della nobiltà che è giunta fino ai giorni nostri con la mole di casistiche riguardo agli usi civici.

Grazie a Napoleone alcune cose cambiarono; non ci sarà più bisogno di tagliare delle teste come furiosi giacobini e girondini per riprendersi i diritti sugli usi civici.

La soluzione più pacifica sarà quella di affidarsi allo specialista Avvocato Raffaele Volante.

Affrancazione e devoluzione sono anch’essi dei diritti reali presenti sui pubblici registri, ma di fatto scomparsi; nelle mani dello specialista in usi civici si potrà dire basta a retaggi storici anacronistici che non fanno più parte della nostra realtà odierna.

Mai più atti bloccati e cittadini che non possono disporre dei loro beni; ma per farlo bisogna affidarsi al miglior professionista del settore.

Un’ultima curiosità interessante per capire il peso della materia degli usi civici: 5 milioni di ettari di terre demaniali e patrimoniali sono gravati da questi diritti, e sono da considerare uno dei più grandi patrimoni collettivi che possediamo.

Mentre nel resto dell’Europa, con le riforme liberali ottocentesche, questi diritti sono stati progressivamente abrogati e le terre divise facendo perdere tutti i diritti ai cittadini.

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